Vile attacco a Pino Maniaci una persona che combatte la mafia in sICILIA da una emittente privata. Una attività la sua unica nell’iTALIA a statuto mafioso-televisivo!
“Ieri sera poco dopo le 23 è stato dato alle fiamme il rottame di una vecchia fiat tipo di colore marrone scuro in uso a Giuseppe (Pino) Maniaci factotum dell'emittente televisiva Tele Jato di Partinico. L'auto era ferma da mesi e parcheggiata nei pressi della sede della televisione in via Francesco Crispi. Non aveva la batteria, il tagliando assicurativo e aveva una ruota posteriore sgonfia. E’ stato lo stesso Maniaci ad avvertire Polizia e Carabinieri. Sul posto le forze dell'ordine, secondo le prime informazioni raccolte, avrebbero trovato tracce di liquido infiammabile. Le indagini proseguono per accertare la dinamica dei fatti.“ (qui il resto)
Da qualche giorno mi capita di prendere la mia vecchia bici una mountain bike, mi diletto a passeggiare per Alcamo la sera quando il manipolo di matti decide di incolonnarsi per kilometri in attesa di arrivare al mitico porto di Castellammare del golfo per far vedere il vestito o la macchina o la ragazza o il ragazzo nuovo affianco. Io preferisco girare per la mia città desolata, ma forse per questo più vera, meno deturpata da personaggi grezzoni, dai quali mi tengo lontano. L’altro giorno, uno o forse due giorni fa, uscii da casa un pò prima del solito, nell’ora che gli Alcamesi hanno deciso di trascorrere, questa volta incolonnati nel traffico per arrivare ad Alcamo Marina, nella loro seconda casa. Decisi di uscire per fare un giretto per la città con ancora il sole al tramonto e portai con me la macchina fotografica. Premettiamo che ad Alcamo non esistono mezzi pubblici e che tutto è lasciato alla bohemian (alla sanfasò). Ricordo quando vi erano gli autobus che giravano vuoti per Alcamo, e giustamente chi ci amministra delusa del risultato decise di chiudere con i servizi civili. Del resto Alcamo non è una città qualunque, no! E’ un vero e proprio autosalone a cielo aperto. Ovunque ti giri la testa vi sono autosaloni con macchine da capogiro. Vi è poi una moltitudine di gente che fa a gara per comprare la macchina più grossa e bella. Le porsche e gli hummer sono il sogno medio degli Alcamesi grezzoni. Io la sera con la mia bici demodé e trascurata, posso dire di essere un temerario assoluto. Rischio la vita ogni volta che qualcheduno di codesti grezzoni sorpassa a manetta con la musica tuztuz, in preda ai fumi dell’alcool o della coca, che solo la musica basterebbe a farmi sbalzare di corsia. Se la civiltà di una città si basa sul rispetto delle minoranze, che ne so magari facendo qualche pista ciclabile, allora Alcamo è decisamente lontana dal concetto. Ma si sa i tempi sono questi, gli amministratori poverini non possono certo fare tutto, soldi non ce ne sono, e quelli che ci sono devono servire per cose importanti come l’immondizia. Mi chiedo: perche non fare come a Chiaiano? Perchè in nome di una visibilità nazionale mediatica non creare il problema? Ma ovviamente queste illazioni di uno pseudo ciclista estivo quale sono io ovviamente, sono solo perdite di coscienza del problema che ci portiamo appresso, con il caldo micidiale di questi giorni. Eppure l’altro giorno mi indirizzai verso “la chiazza” così per fare due pedalate di perbenismo notabile. Alla mia vista un gruppetto di amministratori credo quelli che non contano, non so bene, parlavano ad alta voce sul problema spazzatura e dicevano: “ci stiamo portando appresso stu problema della spazzatura”. Che bello, pensai io, c’è gente alcamese che si preoccupa per noi alcamesi. Proseguii risalendo la strada sinistra del collegio, non so più come si chiama quella strada, ma finalmente dopo “togli la pietra metti la pietra” può vantare una lastricata nuova e degli orribili lampioni postmoderni, in perfetta assonanza surreale: un quadro di de Chirico compreso male. Arrivai, dopo la salita, verso il mitico castello dei conti di Modica, un nostro vanto, ristrutturato tempo fà con i soldi concessi credo grazie ad un nostro ex ministro, ma non ne sono completamente sicuro, non vorrei dire sciocchezze. Il mio orgoglio fu tanto nel vedere il castello illuminato diciamo pure non male, per non fare come si usa spesso di questi giorni dire “pompini gratis” a nessuno. Ma altrettanto grande il mio imbarazzo nel vedere un gruppo di persone metà inglesi metà alcamesi che ridevano facendo foto ad una finestra del castello. Io stupito del loro comportamento mi avvicinai e subito compresi l’ironia che usciva da quel miscuglio di parole inglese-alcamese di emigrati ritornati in visita. Avrei voluto dire che come tutto il resto, lampioni compresi, si trattava di qualche canna di marijuana in più che qualche architetto aveva fumato prima di disegnare, ma non ebbi il coraggio di spacciare un maldestro tentativo di coprire una finestra come Pop Art. Del resto se il richiamo al problema della spazzatura bisogna farlo dall’alto della comunicazione condizionante quale migliore esempio può essere la spazzatura alla finestra di un castello?
Arriverà ora il blues, che bello io sono un appasiionato di blues mi piace davvero molto. Tempo fa, quando ero ragazzino ascoltavo Muddy Water B.B. King, Stevie Ray Vaughan e molti altri, e devo dire che mi hanno lasciato il gusto per l’ironia che si cela più o meno palesemente in ogni loro canzone. Cinematofragicamente un film di Spike Lee mi ha fatto capire molto delle origini della musica nera d’America, una fotografia eccellente esprime tutto quello che altrimenti dovrei dire:
Ovviamente un complimento va a chi organizza il Blues Festival ad Alcamo,… ops AlcaBamboozled. Vedetevi il film Bamboozled e subito dopo pensate intensamente alla frase di Patti Smith:
“la musica è riconciliazione con Dio” citazione dell’album Wave dove compare la foto di Papa Luciani:
Oggi mi sono detto è possibile essere sempre incazzati? La risposta è stata no! Avvolte come in questo caso mi sento di dire o di fare cose che non hanno nessuna attinenza con la mia presenza qui in questo sito. Dunque, senza pensarci su, visto che siamo per la festa della Madonna (la festa di Alcamo) prendo spunto da un ritornello che è nella mia testa da stamattina! “Tutta mia la città.” (delirio di onnipotenza)
Ricordiamoci una cosa importante, copia incolla è si pure importante, ma noi non abbiamo bisogno di replicare ciò che sappiamo apriori. Immaginatelo pure, se vi fa orrore sentirlo dire da altri tappatevi le orecchie, ma la realtà è questa: chi ci amministra fa parte di una organizzazione fatta da banchieri, avvocati, medici, commercialisti, nobili, ecc…, diciamo massoni che posizionati ai posti di controllo, determinano lo stato attuale pessimo della nostra città. Chiamarli Mafiosi? Percarità! Si offendono pure… e qualche giornalista servo lo fa notare pure che non bisogna fare accuse generiche, ma la triste realtà è questa.
patto fra bella gente: mafia=massoneria=politica!
Notizia di oggi:
Sono otto arresti ‘eccellenti’ quelli eseguiti dai carabinieri di Trapani e di Agrigento la notte scorsa a conclusione di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo relativa a tentativi di rallentare procedimenti a carico di mafiosi corrompendo apparati giudiziari con la mediazione di massono. Uno degli arrestati di Michele Accomando, imprenditore di Mazara del Vallo (Trapani), gia’ arrestato nel 2007 con l’accusa di associazione mafiosa. L’uomo appartiene alla loggia “Gran Serenissima” della massoneria trapanese. In carcere anche un funzionario del ministero delle Finanze in servizio ad Agrigento, Calogero Licata, e un imprenditore agrigentino, Nicola Sorrentino. Ordine di custodia cautelare notificato anche a un impiegato della Cassazione, Guido Peparaio, che fa parte della cancelleria della seconda sezione penale della Corte. Ma secondo gli inquirenti il personagio chiave e’ un altro degli arrestati, il faccendiere romano Rodolfo Grancini. In carcere poi un ginecologo palermitano, Renato De Gregorio, che sarebbe stato favorito con il ritardo nella trattazione della sua causa in Cassazione, con la quale rischiava che passasse in giudicato una sentenza di condanna. Agli arresti anche una donna agente di polizia, Francesca Surdo, segretaria del direttore del Servizio centrale operativo della polizia di Stato. (AGI) (17 giugno 2008 ore 11.44)
Sono persone inutili riciclate speciali, addetti alla mafia-massoneria.
Passacarte forniti di notebook a tue tasti uno per gli MP3 e l’altro per il PORNO.
Fannulloni che si rimpingueranno le tasche con i nostri soldi facendoci “U FAURI”
(ecco le regole per ritirare il premio a fine elezioni)
si si un dutturi (medico, avvocato, commercialista, ecc…) lu vo un postu comu dirutturi generale? Diritturi di soccù lu viremu dopu… chiddu chi putemu arriciuppari arriciuppamu.
si si un viddaneddu lu vo lu laghettu artificiali?
si si un mezzu-uminicchiu chi porti voti lu vo un pusticeddu 1400-1600 euri senza fari un c…? (runnerè!!!… regione-provincia-comune un c’è problema)
si si un mischineddu chi licca i c. e fa chiddu chi po fari pi a’ famigghia nostra PD-PDL, li vo 500-600 euri? (socialmente inuntile!!!… mi rispiaci chissu ti pozzu rari)
si si uno di cosa nostra allura candidati un ci scassari u … e porta voti comu a nuatri.
Se sei un orgoglione per un parassita della tua città alla provincia… sei con il lato oscuro della forza! (non si accettano repliche)